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09.05.2010 - Campioni, Campioni

Ricominciamo da… questi due. Il massimo ottenibile. E’ quello che siamo riusciti a fare quest’anno dopo che nella passata stagione eravamo tornati dopo qualche anno sul primo gradino della A1 maschile ma avevamo dovuto cedere lo scudetto femminile, al quale diciamo… siamo abituati, pur non perdendo mai sul campo. L’anno che si è concluso in questo fantastico week-end è l’anno del grande ritorno delle nostre squadre su entrambi i due primi posti, quelli che in questo momento in Italia meritiamo e ci competono. La squadra maschile dello Sterilgarda ha conquistato lo scudetto maschile 2010 venerdì, in casa, battendo anche nella finale di ritorno l’A4 Tonoli Caffè Excelsior per 4-2, lo stesso risultato maturato nella finale di andata. La nostra squadra, al suo secondo scudetto consecutivo sotto la gestione tecnica di Yang Min, ha conquistato ieri i punti vincenti con Guo Jinhao, con due 3-2 uno contro Piacentini ed uno contro Zhao, poi un punto con Joao Monteiro ed uno con Bobocica. Grande entusiasmo come sempre per la vittoria a Castel Goffredo dove alla partita ha assistito il pubblico delle grandi occasioni. La squadra femminile, carica di motivazioni e di voglia di rivincita, ha vinto lo scudetto femminile 2010, il suo tredicesimo, vincendo sabato sera per 4-1 in trasferta contro la Sandonatese dopo aver battuto le ormai ex campionesse d’Italia di una sola stagione per 4-0 anche all'andata. Dopo un punto iniziale della giocatrice di Hong Kong Jang Huajun contro la nostra cinese Yang Xiaoxin c'è stato il punto decisivo di una grande Niko Stefanova contro Elizabeta Samara che ha dato la certezza della vittoria e del titolo. Poi abbiamo esagerato e abbiamo stravinto. E’ il nostro trionfo. Un anno che ci ha visto in semifinale di Champion’s con due squadre, vincere due scudetti, dominare nel settore giovanile e qualificare Leonardo Mutti alle Olimpiadi. In tutta Europa nessuno può vantare un curriculum così ricco lavorando sia nel maschile che nel femminile contemporaneamente ai massimi livelli. Il merito va condiviso tra tutti coloro che in un modo o nell’altro hanno un ruolo e collaborano a questi successi, dallo sponsor all’ultimo tifoso, ma Yang Min su tutti ha dato quella iniezione di competenza e di serenità che ci ha consentito di tornare a guardare avanti con grande fiducia e di tornare ad essere la società… che tremare il mondo fa!
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